Anche per il 2024 ci attendono novità per quanto riguarda i superbonus.
Nell’anno nuovo la percentuale di detrazione del superbonus scende al 70%. Con la nuova legge di bilancio inoltre la plusvalenza derivante dalla ristrutturazione di un immobile con il superbonus 110 verrà tassata al 26%: trattasi di spese che non sono state realizzate dal venditore in quanto a carico dello Stato, ma che hanno comunque portato ad un notevole aumento di valore dell’immobile. Così facendo si tenta di evitare ogni tipo di speculazione con i bonus e soprattutto che si usufruisca doppiamente del 110, ristrutturando la propria casa a costo zero, perché rimborsati dallo stato, e rivendendola a un prezzo maggiore.

Inoltre viene introdotta una sanatoria per i cantieri già avviati nel 2023, ma solo per chi rispetta determinati requisiti.
Viene approvato un contributo straordinario a fondo perduto per i redditi inferiori ai 15.000 euro e per tutelare i soggetti che hanno già iniziato i lavori di superbonus nei condomini, e non sono riusciti a concluderli entro la scadenza del 31 dicembre dello scorso anno, ma che devono aver raggiunto un avanzamento lavori di almeno il 60 per cento, verificato al 31 dicembre 2023.

Il superbonus 2024 si presenta in definitiva decisamente ridimensionato.

In generale è prevista una riduzione dell’agevolazione al 70% per i condomini (con ulteriore decremento al 65 per cento nel 2025); per le villette e le unifamiliari non sarà invece più possibile accedere al superbonus, la cui agevolazione è terminata con la fine dell’anno appena passato.
Viene inoltre esteso il divieto all’utilizzo della cessione del credito e dello sconto in fattura per gli interventi su edifici di zone sismiche 1, 2 e 3, compresi in piani di recupero di patrimoni edilizi o riqualificazione urbana e per le quali non è stato richiesto il relativo titolo abilitativo, prima del 30 dicembre scorso.

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