Il nuovo decreto legge sul superbonus 110 in materia di efficientamento energetico degli immobili ha introdotto una stretta sulle detrazioni, eliminando completamente la cessione del credito e lo sconto in fattura.
Ciò vale non solo per il 110 ma anche per tutti gli altri bonus fiscali ed energetici

LE NUOVE REGOLE

In attesa della pubblicazione del nuovo decreto sul superbonus in Gazzetta Ufficiale, è già stato pubblicato il comunicato del consiglio dei Ministri:

– l’eliminazione, per gli interventi successivi all’entrata in vigore delle nuove norme, delle residue fattispecie per le quali risulta ancora vigente l’esercizio delle opzioni per il cosiddetto sconto in fattura o per la cessione del credito in luogo delle detrazioni;

– per acquisire, alla scadenza dell’originario termine previsto per le agevolazioni (4 aprile 2024), l’ammontare delle opzioni esercitate e delle cessioni stipulate, si esclude l’applicazione dell’istituto della remissione in bonis che avrebbe consentito, con una piccola sanzione, la comunicazione funzionale alla fruizione dei benefici fino al 15 ottobre 2024;

– al fine di garantire un’adeguata e tempestiva conoscenza delle grandezze economiche e finanziarie legate alle agevolazioni, l’introduzione di misure atte all’acquisizione di maggiori informazioni sulla realizzazione degli interventi agevolabili. È inoltre previsto un corredo sanzionatorio: l’omessa trasmissione di tali informazioni, se relativa agli interventi già avviati, fa scattare una sanzione amministrativa di euro 10.000, mentre per i nuovi interventi è prevista la decadenza dall’agevolazione fiscale;

– allo scopo di evitare la fruizione dei bonus edilizi anche da parte dei soggetti con debiti verso l’erario, si dispone la sospensione, fino a concorrenza di quanto dovuto, dell’utilizzabilità dei crediti di imposta inerenti i bonus edilizi, in presenza di iscrizioni a ruolo o carichi affidati agli agenti della riscossione relativi imposte erariali nonché ad atti emessi dall’Agenzia delle entrate per importi complessivamente superiori a euro 10.000;

– l’introduzione di misure volte a prevenire le frodi in materia di cessione dei crediti ACE, riducendo a una la possibilità di cessione ed estendendo la responsabilità solidale del cessionario alle ipotesi di concorso nella violazione, nonché ampliando i controlli preventivi in materia di operazioni sospette.

Tratto da Idealista News

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